SPECIALE PER NATURA

La Tenuta

Tenuta Montauto

Il legame tra la famiglia Cecchi e San Gimignano risale alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Fu infatti in questo periodo che la famiglia trovò rifugio sulle colline della splendida città toscana.

La giusta intuizione che quello fosse un territorio altamente vocato per la viticoltura di qualità convince i Cecchi nell’avventura di produrre Vernaccia di San Gimignano

Nel 1988 l’azienda acquista così Castello Montauto, esteso, insieme all’omonimo borgo, su un suggestivo crinale posto a pochi chilometri da San Gimignano.

La consueta attenzione per l’impatto ambientale e la volontà di ottenere il meglio dal territorio a disposizione, porta l’azienda a piantare circa 48 ettari di vigna su 82 di proprietà. Naturalmente protagonista assoluta è la Vernaccia di San Gimignano.

Gli impianti sono moderni e ad alta densità. Ciò permette di abbassare le rese delle uve che su una matrice di suolo a prevalenza argillosa tenderebbero a privilegiare la quantità a discapito della qualità.

Durante la ristrutturazione dell’antico borgo, l’azienda ha provveduto alla costruzione di un impianto di vinificazione adeguato al fine di mantenere, nel processo di produttivo, tutta l’integrità delle uve portate in cantina, in modo da garantire la perfetta conservazione dei profumi delle uve, vero e proprio ago della bilancia per una Vernaccia di qualità.

Territorio

Territorio Montauto

La Vernaccia di San Gimignano è stata la prima denominazione di origine controllata in Italia, ottenuta nel 1966. Questo dato rende bene l’idea dell’importanza di questo territorio nel panorama enologico italiano

Gli ettari vitati sono circa 900 di cui 800 piantati a Vernaccia. I suoli, in genere, sono di origine pliocenica marina formati da tufo e argille gialle stratificate a loro volto su strati più compatti di argilla. Il clima è mediterraneo con estati calde e inverni non particolarmente rigidi. Una buona ventilazione garantisce la sanità delle uve portate a maturazione.

La vernaccia è una varietà molto particolare che ha trovato il suo habitat naturale a San Gimignano. Il terreno tufaceo con ricca presenza di fossili, il clima continentale ma mite consentono di sopperire ad alcune carenze congenite del vitigno come lo spettro aromatico e la poca acidità. Infatti i migliori esempi di Vernaccia hanno il tratto comune della finezza olfattiva e di un tratto sapido gustativo capace di attraversare il palato regalando complessità e piacevolezza

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